A seguito della lettera sulla questione sicurezza inviata al Prefetto dal capogruppo del Partito Democratico in Consiglio Comunale a Latina, Maurizio Mansutti, lo stesso Mansutti ed il segretario cittadino del Pd Giorgio De Marchis si sono recati in delegazione ad una riunione col prefetto Bruno Frattasi.
L'incontro si è svolto a margine del Comitato per l'Ordine pubblico. "Abbiamo evidenziato al Prefetto - affermano Mansutti e De Marchis - le criticità del territorio, ed il pericolo che settori della criminalità organizzata possano inserirsi nell'economia della città rilevando immobili ed attività commerciali".
Un rischio concreto, alla luce dei recenti avvenimenti.
"Inoltre - proseguono i due esponenti del Pd di Latina - abbiamo riscontrato il forte impegno profuso dalle Forze dell'Ordine, la cui costanza in ambito cittadino sta dando frutti notevoli, oltre agli adempimenti che il Prefetto intende porre in essere per contrastare i reati e le infiltrazioni malavitose".
Impegno che però deve trovare riscontro nell'attività dell'amministrazione comunale.
"Ci siamo sentiti in dovere - sottolineano Mansutti e De Marchis - di puntualizzare quanto già affermato in occasione dei recenti fatti di cronaca, e cioè che alla ripresa d'intensità dei fenomeni criminali non c'è stata una risposta adeguata dell'Amministrazione. Anzi, le maglie dell'Amministrazione pubblica a Latina si sono allargate, permettendo che parti della malavita trovassero spazio nel tessuto sociale ed economico".
Il Pd ha anche affrontato la questione criminalità nel suo complesso.
"Abbiamo espresso al Prefetto - concludono i dirigenti del Pd - la nostra solidarietà per aver avviato una lotta sia in ambito cittadino sia provinciale che argini e fronteggi le infiltrazioni mafiose, corpo centrale di quanto diremo anche in Consiglio Comunale. Inoltre abbiamo segnalato al prefetto Frattasi gli enormi ritardi che stiamo registrando sulla questione Svar e su altri aspetti simili, che alimentano gli spazi a favore della criminalità, auspicando una vigilanza per invertire la tendenza. C'è una crisi di autorevolezza del gruppo dirigente locale che non viene riconosciuto come tale da gran parte della popolazione".
Un rischio concreto, alla luce dei recenti avvenimenti.
"Inoltre - proseguono i due esponenti del Pd di Latina - abbiamo riscontrato il forte impegno profuso dalle Forze dell'Ordine, la cui costanza in ambito cittadino sta dando frutti notevoli, oltre agli adempimenti che il Prefetto intende porre in essere per contrastare i reati e le infiltrazioni malavitose".
Impegno che però deve trovare riscontro nell'attività dell'amministrazione comunale.
"Ci siamo sentiti in dovere - sottolineano Mansutti e De Marchis - di puntualizzare quanto già affermato in occasione dei recenti fatti di cronaca, e cioè che alla ripresa d'intensità dei fenomeni criminali non c'è stata una risposta adeguata dell'Amministrazione. Anzi, le maglie dell'Amministrazione pubblica a Latina si sono allargate, permettendo che parti della malavita trovassero spazio nel tessuto sociale ed economico".
Il Pd ha anche affrontato la questione criminalità nel suo complesso.
"Abbiamo espresso al Prefetto - concludono i dirigenti del Pd - la nostra solidarietà per aver avviato una lotta sia in ambito cittadino sia provinciale che argini e fronteggi le infiltrazioni mafiose, corpo centrale di quanto diremo anche in Consiglio Comunale. Inoltre abbiamo segnalato al prefetto Frattasi gli enormi ritardi che stiamo registrando sulla questione Svar e su altri aspetti simili, che alimentano gli spazi a favore della criminalità, auspicando una vigilanza per invertire la tendenza. C'è una crisi di autorevolezza del gruppo dirigente locale che non viene riconosciuto come tale da gran parte della popolazione".






