Pubblicata su "il Messaggero" cronaca di Latina ed. del 16 settembre 2008
Bufera nel Partito democratico. I vertici del partito cittadino hanno dato l’aut aut ai due consiglieri comunali che nei giorni scorsi sono usciti dal seminato assumendo posizioni contrastanti con quelle del partito.
Si tratta di Alessandro Aielli e Mauro Anzalone, il primo ha dichiarato di essere favorevole al progetto del porto al Lido di Latina nonostante il partito avesse deciso di astenersi in commissione Urbanistica, il secondo ha dichiarato di essere favorevole e di essersi astenuto solo perché costretto dalle direttive del Pd.
Cosa sta succedendo nel suo partito? «E’ sicuramente in atto - risponde Giorgio De Marchis, il segretario comunale - da parte del centrodestra, una campagna acquisti nei confronti di alcuni consiglieri del centrosinistra. Zaccheo e la sua maggioranza ci facciano sapere cosa intendono fare: vogliono dialogare con il Partito democratico o con i singoli consiglieri? In questo secondo caso il mio partito saprà trarne le decisioni conseguenti». Ieri il segretario e il gruppo consiliare si sono riuniti. Quale decisione avete assunto? «C’è la necessità - dice De Marchis - di ritrovare le condizioni di un percorso comune all’interno del Pd. In questo senso, sul porto, la posizione è stata decisa dalla direzione comunale del 28 giugno scorso, e il capogruppo Maurizio Mansutti era in linea con quella decisione. Spero che nelle prossime 48 ore il gruppo consiliare possa ritrovarsi attorno a un’idea condivisa della politica».
Se ciò non dovesse accadere, se non troverete un accordo con tutti i consiglieri comunali cosa succederà? «E’ chiaro che se qualcuno intende sostenere una posizione in contrapposizione con quella del partito lo potrà fare legittimamente, come indipendente oppure in un’altra formazione politica».
Cosa sta succedendo nel suo partito? «E’ sicuramente in atto - risponde Giorgio De Marchis, il segretario comunale - da parte del centrodestra, una campagna acquisti nei confronti di alcuni consiglieri del centrosinistra. Zaccheo e la sua maggioranza ci facciano sapere cosa intendono fare: vogliono dialogare con il Partito democratico o con i singoli consiglieri? In questo secondo caso il mio partito saprà trarne le decisioni conseguenti». Ieri il segretario e il gruppo consiliare si sono riuniti. Quale decisione avete assunto? «C’è la necessità - dice De Marchis - di ritrovare le condizioni di un percorso comune all’interno del Pd. In questo senso, sul porto, la posizione è stata decisa dalla direzione comunale del 28 giugno scorso, e il capogruppo Maurizio Mansutti era in linea con quella decisione. Spero che nelle prossime 48 ore il gruppo consiliare possa ritrovarsi attorno a un’idea condivisa della politica».
Se ciò non dovesse accadere, se non troverete un accordo con tutti i consiglieri comunali cosa succederà? «E’ chiaro che se qualcuno intende sostenere una posizione in contrapposizione con quella del partito lo potrà fare legittimamente, come indipendente oppure in un’altra formazione politica».






