Il PD pronto a ricorrere all'autorità giudiziaria contro questo assurda impostazione
All’indomani della conferenza stampa tenuta da Latina Ambiente sul tema del rimborso Iva sulle fatture, il Partito Democratico interviene sulla questione.
«Latina Ambiente continua a fare confusione – afferma il segretario cittadino del Pd Giorgio De Marchis – perché dice che per la restituzione o meno dell’Iva sta aspettando la disciplina legislativa nazionale. Questo ragionamento andava bene per l’Iva degli anni precedenti, fino al 2009, ma non per il 2010 in quanto la sentenza della Corte Costituzionale ha stabilito che la Tia è un tributo, e quindi è esente da Iva».
La società che gestisce il servizio di smaltimento dei rifiuti dimostra scarsa chiarezza.
«Latina Ambiente – aggiunge l’esponente del Pd Giuseppe Pannone – fa finta di nulla e confonde due piani: quello dell’Iva sulle fatture, e quello relativo all’Iva sulle merci in acquisto. Due poste diverse, che non sono in correlazione tra di loro».
Una situazione che penalizza i cittadini di Latina.
«Consigliamo a Latina Ambiente – riprende De Marchis – di rivolgersi ad un bravo commercialista, visti gli errori che commette. Un dato è certo: Latina Ambiente commette un grave abuso nell’applicare l’Iva su una tassa, cosa assolutamente vietata. Fra l’altro, nella stessa maggioranza ci sono posizioni divergenti in materia con dichiarazioni contraddittorie, visto che la stessa Patrizia Fanti, assessore all’Ambiente, ha affermato che l’Iva non va pagata, così come ha detto anche l’amministratore delegato di Latina Ambiente, Bertuccelli».
Non è la prima volta che l’azienda incorre in errore.
«Rivolgiamo un appello a Latina Ambiente – interviene Pannone – che per l’ennesima volta si dimostra inadeguata, così come quando sbagliò nel 2006 le fatture e fu costretta, a seguito dei nostri ricorsi, a restituire quanto indebitamente introitato. Inoltre nel 2009 è stata battuta in tribunale riguardo all’illegittimità della Tia su Latina, ed ha dovuto persino pagare le spese processuali. Visti i precedenti, se l’attuale situazione dovesse perdurare, ci prepariamo a nuovi ricorsi in sede giudiziaria».
L’amministrazione comunale non fa gli interessi dei cittadini.
«Il comportamento di Latina Ambiente è spregiudicato – sottolinea De Marchis – così come appare ambigua la posizione dell’assessore al Bilancio Marco Gatto, che è intervenuto alla conferenza stampa di Latina Ambiente anziché ricoprire il ruolo di controllore della società. Se sarà necessario, ricorreremo alla Commissione Provinciale Tributaria, anche sulla scorta delle sentenze di altre Commissioni Tributarie, ultima quella di Pisa, che in casi simili hanno condannato non solo alla restituzione dell’Iva, ma anche dell’imponibile. La fatturazione per il 2010 dovrà essere senza l’applicazione dell’Iva e quindi con una riduzione del 10 per cento rispetto all’anno precedente. Qualora le fatture dovessero restare immutate o addirittura aumentare, si tratterebbe di un maldestro tentativo di fare cassa mettendo le mani nelle tasche dei cittadini di Latina, e questo non lo consentiremo».






