Adesso si capisce perchè Zaccheo aveva fretta di approvare la delibera per il porto entro il 29 luglio: il Sindaco di Latina aveva già preparato i manifesti che annunciavano la nuova operazione.
Il Porto verrà discusso solo a settembre, eppure in città compaiono già i manifesti: OPERAZIONE PROPAGANDISTICA?
La discussione sul Porto di Foce Verde si terrà solo a settembre in Consiglio Comunale, eppure Latina si ritrova tappezzata di manifesti "sei metri per tre", reclamizzanti il nuovo Porto e il Borgo Marinaro. Una tempestività che lascia perplessi, visto che gli spazi in questione vanno prenotati con largo anticipo, ed invece i cartelloni sono comparsi subito dopo la convocazione della Commissione Lavori Pubblici e del Consiglio Comunale che, nelle intenzioni del Sindaco, avrebbero dovuto ratificare la decisione di erigere in nuovo Porto.
«Con chiarezza e senso delle Istituzioni - affermano i consiglieri comunali del Partito Democratico - abbiamo chiesto e ottenuto un rinvio dell discussione, perché si era arrivati a trattare la questione in fretta e furia, mentre si tratta di un'opera di forte impatto sulla città, che va studiata con attenzione e cautela». Il rinvio a settembre è stato condiviso anche dai consiglieri della maggioranza, che hanno compreso la necessità di una valutazione più approfondita. «Anche perché - proseguono gli esponenti ddel PD - allo stato dei fatti manca qualsiasi documentazione concreta, studi di fattibilità e di impatto ambientale, a supporto del progetto. Invece poi, subito dopo, sono stati affissi questi cartelloni. La tempestività con cui sono comparsi i manifesti sul nuovo Porto ci induce a supporre che questi fossero già pronti per sostenere quella che, a questo punto, minaccia di diventare solo un'operazione propagandistica e populistica del Sindaco, che nulla ha a che vedere con la volontà di amministrare bene e far crescere la città, alimentandone le potenzialità». Un obiettivo che invece è fatto proprio da un'opposizione responsabile come quella del Partito Democratico.
«L'affissione dei manifesti dul Porto - concluse il segretario comunale del PD Giorgio De Marchis - porta a pensare che l'approdo turistico sia l'ennesima operazione di facciata, sulla scia dell'aeroporto o della metropolitana leggera annunciata quasi due anni fa ed ancora lontana dall'inizio dei lavori, per non parlare dei parcheggi sotterranei in Piazza del Popolo e delle tante boutade lanciate in questi anni dal Sindaco. Noi abbiamo approvato il piano di riqualificazion della Marina e siamo disponibili a discutere ogni progetto su basi serie e concrete. Non ci stiamo, però, a fare da vassalli ad un Sindaco che punta solo ad un ritorno immediato d'immagine e non a gettare le fondamenta per lo sviluppo di Latina. Questo modo di fare politica non ci interessa».






